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Lot 78: A double handled albarello vase, central Italy (probably Deruta), mid 16th century

Majolica

by Cambi Casa d'Aste

25 October 2016

Genoa, GE, Italy

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  • A double handled albarello vase, central Italy (probably Deruta), mid 16th century
  • A double handled albarello vase, central Italy (probably Deruta), mid 16th century
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Description: Maiolica Altezza cm 25 Scrostature e un’incrinatura Provenienza: già collezione Glogowski di Berlino. , L’opera presenta corpo cilindrico, leggermente rastremato nella zona mediana, bocca estroflessa e piede dello stesso diametro ad orlo svasato; sulla spalla e verso il piede attaccano due robusti manici a triplo cordolo, desinenti in code serpentiformi. Sulle due facce campeggia un medaglione, delimitato da un festone di foglie e frutta, con al centro uno stemma con scudo accartocciato; sulla restante superficie si dispone un motivo di riempitivo composto da elementi vegetali tondeggianti di varie dimensioni. Filettaure sono tracciate verso il piede e sotto all’orlo. Dipinto in arancio, blu, giallo e verde. Questo notevole albarello biansato, di buona capienza, si colloca all’interno della vasta produzione umbro- derutese, per lo più destinata alla farmacia e sempre di notevole effetto decorativo, come questo caso dimostra. Esso infatti mostra un tessuto decorativo molto folto, che non lascia quasi spazio al bianco dello smalto di fondo, e che ingloba lo stemma, qui ripetuto su entrambe le facce. Araldicamente esso può essere riconosciuto per diverse famiglie italiane: Crescenzo,Tanucci, Montucci, ecc. ; uno stemma simile, non identificato, si nota su un albarello derutese, del Museo di Lione 1, ed altresì su un boccale in raccolta privata, datato “1570”, e su una coppa, “a lustro”, marcata “N”, ascrivibile ad officina eugubina, oggi al Louvre2. Tuttavia, stando alla blasonatura dello stemma (“D’azzurro, alla banda d’oro caricata d’un filetto ondato dello stesso, accompagnata da due stelle a otto punte”), forse può essere identificato in quello della famiglia Amadori. L’opera inoltre, stando alle indicazioni riportate in una vecchia etichetta posta sotto il piede, proviene dalla prestigiosa collezione berlinese di Kurt Glogowski, anche se non risulta descritta tra le opere nel catalogo della vendita all’asta a Londra, effettuata presso Sotheby’s nel giugno del 19323. 1FIOCCO- GHERARDI- SFEIR FAKHRI 2015, scheda 23, pp. 114- 115. 2GIACOMOTTI 1974, n. 710. 3SOHEBY’S 1932.

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