WELCOME TO INVALUABLE
Be the first to know about
the latest online auctions.
Please enter a valid email address (name@host.com)
Sign Up »
PS: We value your privacy
Thank you!
 
 
Want to learn more
about online auctions?
Take a Quick Tour »
 
Invaluable cannot guarantee the accuracy of translations through Google Translate and disclaims any responsibility for inaccurate translations.
Show translation options

Lot 15: A plate, Faenza, early 16th century

Majolica

by Cambi Casa d'Aste

25 October 2016

Genoa, GE, Italy

Live Auction
Sold
  • A plate, Faenza, early 16th century
  • A plate, Faenza, early 16th century
Looking for the realised and estimated price?

Description: Maiolica Diametro cm 24 Fratture e integrazioni restaurate Provenienza: collezione privata, Piatto con basso cavetto leggermente umbonato e che sviluppa in un’ampia tesa svasata; bassa incavatura in corrispondenza del piede, solo accennato nel cerchio d’appoggio. Sul recto campeggia un busto di donna, destroverso, con un abito ad ampia scollatura e con rasatura alta dei capelli sulla fronte, che sono racchiusi in un ampio balzo. Dietro la testa della della figura si dispone un largo cartiglio su cui si legge il nome “FELICITA”. Sul verso sono tracciate delle fasce concentriche e nell’incavo del piede un cerchio. Dipinto in aran- cio, blu, bruno e verde. Dagli ultimi anni del ‘400 nella maiolica si rafforza il “ritratto” più o meno idealizzato e su fogge piane dei vasellami “d’amore”, al quale attendevano personalità anonime di artefici, a volte di eccelsa capacità stilistica, di limpida vena corsiva e interpretativa, di fresca vivacità di colori, che a Faenza sapranno conferire spiccate peculiarità al carattere delle “belle”. Dai primi del ‘500 si afferma il busto a piena superficie, voluminose matrone con prosperoso busto espanso, come buon augurio di fecondità, frutto di un singolare e talentuoso giuoco di linee geometriche flessuose, dinamiche e concentrate in un perfetto connubio con la circolarità del piatto, che non mirano a perseguire canoniche formule anatomiche. Il profilo inoltre si rafforza nella sua nitidezza lineare sia per mezzo di una fascia a velatura sia con la campitura, in un blu cupo di fondo, secondo una soluzione tipica del ritratto, sacro o profano, mutuata dalla pittura rinascimentale, proprio come questa Felicita dimostra. Bibliografia L’opera è pubblicata in: GALEAZZI-VALENTINI 1975, p. 121; RAVANELLI GUIDOTTI 2000, p. 99, Tav. A; RAVA- NELLI GUIDOTTI 2000, p. 100, fig. 95. L’opera inoltre è stata esposta nel 1975, alla Mostra Mercato Inter. dell’Antiquariato di Firenze, Palazzo Stroz- zi (Cat.p.152).

Lot title
$0 (starting bid)
Lot title
$0 (starting bid)
Lot title
$0 (starting bid)
 
Lot title
$0 (starting bid)
Lot title
$0 (starting bid)
Lot title
$0 (starting bid)
 
Lot title
$0 (starting bid)
Lot title
$0 (starting bid)
Lot title
$0 (starting bid)