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Lot 4: Alighieri Dante. Dante col sito, et forma dell'Inferno. [Toscolano]: P. Alex. Pag. Benacenses. F. Bena. .V. V., [fra 1527 e 1533].

Libri Antichi e Rari

by FORUM AUCTIONS IN ITALY

27 October 2016

Rome, RM, Italy

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Sold
  • Alighieri Dante. Dante col sito, et forma dell'Inferno. [Toscolano]: P. Alex. Pag. Benacenses. F. Bena. .V. V., [fra 1527 e 1533].
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Description: Alighieri Dante. Dante col sito, et forma dell'Inferno. [Toscolano]: P. Alex. Pag. Benacenses. F. Bena. .V. V., [fra 1527 e 1533]. In-8° (mm 148x85). Carte [248]. Carattere corsivo. Quattro grandi xilografie, derivate dall'edizione aldina del 1515, di cui la prima, a doppia pagina, raffigurante la topografia dell'Inferno, la seconda e la terza i cerchi rispettivamente dell'Inferno e del Purgatorio. Al verso dell'ultima carta la famosa marca-sottoscrizione utilizzata da Alessandro Paganino nelle edizioni benacensi. Esemplare in discreto stato di conservazione, mancanza e brunitura all'angolo inferiore esterno del frontespizio, uniformemente bruniti i fascicoli Z8-H8. Legatura della fine del Settecento in mezza pergamena con angoli, piatti rivestiti da carta decorata; titolo in oro entro tassello dipinto di verde e filetti dorati al dorso.Tagli azzurri. Rara seconda edizione della Commedia, che segue quella in ventiquattresimo, uscita dai torchi del Paganini dopo il suo trasferimento a Toscolano, nei pressi del lago di Garda. Il testo segue la lezione aldina e va annoverato tra le edizioni che segnano il ritorno di Paganini al libro in ottavo."Per Alessandro, come per tutti i grandi editori tra Quattro e Cinquecento, ad una nuova proposta di lettura è connessa una rinnovata presentazione del testo: qui il ritorno all'enchiridio aldino, così brillantemente e latitudinariamente frequentato dai Giunti di Firenze, avrà significato il finale riconoscimento di un modello ormai standardizzato, profondamente radicato nell'uso della cultura primo-cinquecentesca - e questo recupero dell'ottavo porta a un risultato indubbiamente assai più elegante dei precedenti libri in ventiquattresimo" (A. Nuovo, Alessandro Paganino (1509-1538), Padova 1990, p. 91). De Batines I, 77-78; Mambelli, 21; Nuovo, 78; Sander, 2318. 8° (148x85 mm). [248] leaves. Italic type. Four big woodcuts, taken from the aldine edition of the 1515, of which the first one, full-page, depicting the topography of the Inferno, the second and the third ones the circles of the Inferno and the Purgatory. On the verso of the last leaf the famous printer's device of the benacensi editions. Late eighteenth-century half-vellum, decorated paper on the plates; gilt title on littering piece painted in green and gilt fillets on the spine. Azure edges. A fair copy, damage and browning on the lower outer margin of the title page, browned the quires Z8-H8. Rare second edition of the Commedia, following the one in 24°, printed by paganini after he moved in Toscolano, near the Garda Lake.The text follows the aldine lesson and is considerer as one of the editions which marked the return on Paganini to the 8° format.«Per Alessandro, come per tutti i grandi editori tra Quattro e Cinquecento, ad una nuova proposta di lettura è connessa una rinnovata presentazione del testo: qui il ritorno all'enchiridio aldino, così brillantemente e latitudinariamente frequentato dai Giunti di Firenze, avrà significato il finale riconoscimento di un modello ormai standardizzato, profondamente radicato nell'uso della cultura primo-cinquecentesca - e questo recupero dell'ottavo porta a un risultato indubbiamente assai più elegante dei precedenti libri in ventiquattresimo» (A. Nuovo, Alessandro Paganino (1509-1538), Padova 1990, p. 91). De Batines I, pp. 77-78; Mambelli, n. 21; Nuovo 78; Sander 2318.

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